perche amiamo la musica

Perché amiamo la musica?

  • Bubbles

La musica ci restituisce l'ordine nel caos del mondo: i filosofi Gilles Deleuze e Félix Guattari la definirebbero così.

L’immagine ripresa nel libro "Mille Piani" (1980) ( capitolo "Sul ritornello”) è quella di un bambino che si rassicura canticchiando trovando così una stabilità, una calma. Questa interpretazione in particolare riflette quella concezione di musica dell’equilibrio e della simmetria fra le parti ravvisabile nella prima parte della produzione di Beethoven. È il ritmo che orienta la disposizione delle cose nel caos del mondo.

Se ci fate caso lo stesso ci accade quando canticchiamo il ritornello della nostra canzone preferita. Difatti, per i due filosofi, il ritmo ci permette di comunicare con l’esterno del mondo e di sentirci in ordine dentro il caos del mondo. La musica è per questi motivi territorializzante, nel senso che attraverso di essa costruiamo un territorio personale in cui esprimerci a diretto contatto con l'eterogeneità del mondo circostante. 

LA MUSICA è ESPRESSIONE DELL’UMANO. Aritstotele definiva l’arte come mimesi, ossia come imitazione della natura, e più specificatamente della natura dell’animo umano. Ciò riguarda anche la capacità della musica di esprimere e di muovere gli affetti quando diventa rappresentazione sonora degli stati d’animo attraverso le parole e le azioni di un testo cantato. Ma la musica non riproduce la realtà e piuttosto intercetta quegli aspetti umani tipici della percezione artistica: le emozioni e l’immaginazione.
A proposito si chiedeva Diderot nella “Lettera sui sordi-muti” (1751): “Come mai delle tre arti imitatrici della natura, quella la cui espressione è più arbitraria e meno precisa tuttavia parla con più forza alla nostra natura? Forse che la musica mostrando meno direttamente gli oggetti lascia più spazio alla nostra immaginazione, oppure che avendo noi bisogno come di una scossa per commuoverci, essa è più atta che non la pittura e la poesia a produrre in noi questo effetto di tumulto?”

IMPARARE L’ASCOLTO. “L’uomo è l’unico animale capace di ascolto, ma che generalmente riesce solo ad essere l’animale che parla e lavora!” . La musica è fondata sull’ascolto ed è per questo che ci spinge ad incrementare le relazioni interpersonali. Pertanto in una società sommersa da rumori visivi assordanti la musica ci restituisce il diritto all’ascolto. Ci restituisce la libertà di ascolto.

SOGNARE AD OCCHI APERTI. Quando ascoltiamo la nostra canzone preferita il nostro cervello si rilassa e comincia a sognare. Infatti, secondo alcuni studi scientifici, le melodie a noi care attivano nel cervello una rete di aree cerebrali in grado di favorire una attività mentale introspettiva e di elaborazione di piani, progetti e azioni. Insomma la musica, quella che ci fa venir la pelle d’oca, ci regala un viaggio nella fantasia in cui la mente si libera delle preoccupazioni quotidiane e vaga senza una menta precisa.

 

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