summer of love degli hippie

La Summer of Love degli Hippie: all you need is love

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La Summer of Love si riferisce ad una serie di eventi accaduti nel quartiere di Haight-Ashbury nell’ estate del 1967 quando l'affluenza di migliaia di giovani in cerca di pace, amore e libertà fece della città californiana di San Francisco il focolaio di una rivoluzione sociale e culturale senza precedenti. 

Nel dettaglio, nel corso degli anni '60, lo sgretolamento del sogno americano pose le basi per la fioritura di una nuova controcultura, che diventerà in seguito, una cultura trasgressivamente "dominante". 

Tutto ebbe inizio nel 1965 quando il quartiere di Haight-Ashbury divenne un vero e proprio ritrovo di giovani (che facevano uso di LSD) che si riunivano per condividere momenti di festa dove arte, musica e danza si fondevano per dar vita a stra-ordinari spettacoli teatrali. Tuttavia, nonostante il successo di queste feste a cui si aggiungevano ogni giorno sempre più partecipanti, più tardi accade quello che nessuno sperava. Il 6 ottobre del 1966 (666 il numero dell’Anticristo) l’LSD venne dichiarato illegale. Un ostacolo insormontabile? Assolutamente.   Lo stato americano non riuscì ad arrestare l’onda rivoluzionaria che stava attraversando l’intera San Francisco. 

Fu così che gli Hippie organizzarono un happening, il Love Pageant Rally, ovvero una festa in onore de “la conoscenza trascendentale, la bellezza dell’universo e dell’essere”. Successivamente nel gennaio 1967 in circa 20mila persone celebrarono così il “rinascimento dell’amore”, aprendo le poste alla fatidica Summer of Love.

Ad aprire questa colorata stagione è il grande raduno Human Be-In, in cui tra canti, fiori, incensi, e tanta droga i giovani arrivati da ogni parte dell’America animarono il Golden Gate Park al ritmo delle ballate dei Big Brother and the Holding Company di Janis Joplin, dei Jefferson Airplane e dei Grateful Dead. Sul palco, invece, a sfidare lo status quo della società americana, ci saranno anche il poeta beat, Allen Ginsberg e il guru dell’LSD, Timothy Leary.

«Turn On, Tune In, Drop Out» (accenditi, sintonizzati, sganciati).

 Gli Hippie sfidano l’America consumistica e propongono uno stile di vita più vero e più libero dove l’uomo rinnega con ogni sua azione l’asservimento all’ omologazione economico-culturale. Durante Monterey Pop Festival     attraverso danze, spettacoli teatrali e musica live il movimento hippie comunica all’ America e al resto del mondo che la libertà, la pace e l’amore  sono le uniche vie da intraprendere per costruire un mondo migliore. Dal momento che il boom economico proponeva uno stile di vita caratterizzato da consumo sfrenato, promettendo una felicità materiale, fragile e per niente reale, bisognava ribellarsi in modo decisivo per non farsi risucchiare dalle logiche consumistiche di quegli anni. Un abbigliamento contrario alle mode, la condivisione dei beni, il vegetarianesimo contro le industrie alimentari e chimiche costituirono le azioni attraverso cui gli hippie attuarono quella che forse è stata la più famosa rivoluzione politica, sociale e culturale dei nostri tempi.

Alle generazioni seguenti gli Hippie, infatti, hanno lasciato preziosi insegnamenti. Attraverso l’esempio concreto della convivenza pacifica e di quella solidarietà praticata anche al di là dei confini ordinari, gli Hippie si fecero promotori dell’amore verso l’arte, la natura e il prossimo.

 

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